Verificare chi sta chiedendo aiuto
Una richiesta urgente merita attenzione, non obbedienza automatica. Il numero visualizzato, il profilo e il tono possono essere falsificati. Fermate la pressione, ricontattate la persona con un numero già noto e non usate link o contatti inclusi nel messaggio. Se il pericolo è reale, chiamate i servizi ufficiali.
Trattare la richiesta come un segnale da verificare
Un messaggio che chiede aiuto può essere vero, ma anche imitare una persona conosciuta. Guardate contenuto, momento e conseguenza richiesta senza accusare chi scrive. Non fate affidamento solo su nome, foto, numero o stile: sono elementi replicabili e non dimostrano identità.
Ricontattare con un canale già conosciuto
Interrompete la conversazione e chiamate il numero salvato in rubrica, non quello appena ricevuto. Se risponde una persona, fate una domanda concordata che non sia visibile sui social. Un nuovo link, un numero alternativo o una risposta nella stessa chat non costituiscono verifica indipendente.
Non condividere segreti né pagamenti
Non inviate OTP, password, codici di recupero, dati bancari, documenti o denaro per “sbloccare” un aiuto. Un contatto legittimo può accettare che verifichiate; chi insiste su credenziali o pagamento sta chiedendo un rischio diverso dall’aiuto. Conservate le prove senza rilanciare il messaggio.
Riconoscere la pressione della truffa
Urgenza artificiale, segretezza, minacce, senso di colpa e richiesta di non informare altri servono a impedire il controllo. Dite che vi fermerete per verificare. Non cliccate link inattesi, non installate app suggerite e non spostate la conversazione su un canale imposto dall’interlocutore.
Usare due conferme indipendenti
Confrontate la richiesta con una fonte separata: chiamata al numero noto, persona di famiglia già concordata o servizio ufficiale. Verificate fatti concreti, non una storia emotiva. Se non potete confermare, non autorizzate accessi, invii o pagamenti; segnalate il tentativo al servizio competente secondo il vostro Paese.
Separare truffa e pericolo reale
Se qualcuno è in pericolo fisico immediato, non fate della chat il piano di soccorso: chiamate il numero ufficiale locale e riferite fatti verificabili. Dopo aver protetto la situazione, aggiornate i contatti e annotate una regola semplice: prima canale noto, poi decisione. My Safe Circle non autentica automaticamente chi scrive.
Domande frequenti
Devo rispondere subito a una richiesta urgente?
No. Fermate la pressione, verificate l’identità con un canale conosciuto e chiamate i servizi ufficiali se il pericolo è reale.
Posso chiedere un codice OTP per confermare?
No. OTP, password, dati bancari e pagamenti non sono prove da condividere in chat.
E se la persona si arrabbia perché verifico?
La fretta o il senso di colpa non dimostrano identità. Interrompete e cercate una conferma indipendente.
Fonti consultate
Le informazioni tecniche e di sicurezza sono state verificate sulle seguenti fonti ufficiali.
- FTC: truffatori che impersonano persone
- NCSC UK: phishing e truffe
- Commissione europea: numero 112
- My Safe Circle: funzioni e limiti
Trasparenza editoriale: articolo del team My Safe Circle. Le indicazioni FTC, NCSC e Commissione europea sono informative; fonti e manuale del prodotto verificati il 8 settembre 2026.
FERMATE LA PRESSIONE
Verificate l’identità prima di agire.
Usate un canale già noto e tenete segreti, pagamenti e credenziali fuori dalla chat.
Scopri My Safe CircleMy Safe Circle facilita la comunicazione con persone fidate, ma non autentica automaticamente chi invia una richiesta e non sostituisce i servizi ufficiali di emergenza.